Giornata soleggiata e fresca a Pratovecchio, il terreno di gioco è in buone condizioni, qualche filo d'erba secca qua e là, qualche pozzanghera alternata a zone dure come l'asfalto: è un'arena, e il folto pubblico presente, dove si attendeva invano il grande mammut, sente già l'odore del sangue del Banco reduce da 5 risultati negativi.
Al cospetto di tali blasonati avversari, abituati a giocare palla in terra e a trovare varchi impossibili in quel campino così piccolo, Mister Romanelli decide di coprire la difesa e appesantire la mediana: 5-4-1 è l'inedita formazione: Forasiepi; Urci, Pancrazi (Dindelli), Farinelli G., Nespoli, Panichi; Giovagnini J. (Losio), Dell'omarino L., Marrani (c), Fontana (Ulivi); Adreani (Dell'omarino E.)
Rallino 6.5: un solo tiro in porta in 90', e molte uscite in grande sicurezza. Un'unica incertezza nel sopracitato tiro, ma poi si rifà con un magnifico contrasto fuori area che avrebbe (forse) atterrato anche il Roggi.
Drino 7: un vitello indiavolato, svolge nel primo tempo con grande diligenza il compito difensivo assegnatogli, nella ripresa la sua esuberanza lo porta spesso nella metà campo avversaria dove contrasta di testa e di piede.
Pancaro 7: l'esperto avversario dava l'impressione di essere micidiale alla prima distrazione; l'imperatore capisce che non è giornata per strafare, non si distrae e si limita a controllare il nemico, concludendo con zero falli fatti e zero palloni lasciati al pelato quando girato verso la nostra porta.
Dindo 7: gioca gli ultimi 20' nel momento di maggior assedio dei casentinesi, senza sbavature.
Guido 7: malignissimo battitore libero vecchio stampo, anche lui non bada a fronzoli, spazza, subisce falli, fa incazzare quei torzoli e li piglia anche pel culo, come al solito.
Cane 7.5: è tornato il vero Cane, che non lascia un tiro al fenomeno capocannoniere e lo contrasta sistematicamente di piede e di trippa. In quel campo sportivo lì, d'estate ci fanno la sagra della birra: il Cane si trova perfettamente a suo agio, e il solo respiro degli effluvii della pozione magica che provengono sporadicamente dalle viscere del terreno lo rendono imbattibile. Un misto tra Asterix e Tony Adams.
Panico 5: gioca bene nel primo tempo, ma poi la sua espulsione per proteste ha delle conseguenze indirette molto gravi. Il Luis è costretto terzino, e nel frattempo loro mettono una terza punta che costinge il Terri a seguire il suo collega pelato. E il Terri e il Luis erano gli incontrastati dominatori a centrocampo del primo tempo...
Balboa 6.5: tiene bene la posizione e si rende pericoloso con qualche cross, ma in un campo picino in quella maniera è spesso accerchiato dai difensori avversari. E' l'erede del Cino come pilota più veloce.
Mamo 6.5: il suo personal trainer umanoide dice che dopo la preparazione speciale è pronto per giocare, lui sfodera grinta e cattiveria, però gli manca la resistenza e spesso si trova da solo in mezzo alle triangolazioni dei blu.
Luis 8: non è più LA Luisa, ma è IL Luis. Primo tempo da incorniciare, presente ovunque, nel secondo tempo è sagrificato terzino ma è insuperabile anche quando in inferiorità numerica.
Terri 8.5: il CAPITANO, l'emblema della rinascita del Banco, un leone inferocito. Una delle sue meglio partite di sempre.
Actarus 6.5: gioca per soli 25' e si rende spesso pericoloso con deliziosi triangoli in area e una tigna incredibile sui palloni nelle pozzanghere.
Ulivi 7: la sagra della birra è finita, ma sulla loro fascia destra la sbornia continua, lui li dribbla sistematicamente e crea azioni pericolose. Stanco nel secondo tempo, crea comunque al 90' un'azione pericolosissima che il capitano esausto sbaglia; sarebbe stata la coronazione di un sogno.
Adreani 7: da solo ne fa rincoglionire 3 o 4 per volta, è proprio un avversario fastidioso di piede, di testa, di gomiti e di chiacchiera. Dopo il grande gol a Strada lo scorso anno, ne segna un altro bellissimo a Pratovecchio: il Casentino gli porta fortuna.
Dellino 6.5: gioca pochi minuti sulla 3/4, spesso è da solo a disturbare la fase di impostazione dei legnosi difensori e centrocampisti arretrati.
Mister Grifo 8: a questi livelli la parte tattica (svolta ieri in maniera impeccabile) non è difficile, il difficile è la parte comportamentale. Merito del Mister e della dirigenza è aver traformato un'accozzaglia di casinisti in una squadra ordinata e disciplinata. Io ancora non ho capito come ha fatto a fare 'sto miracolo, bravo.